La conversione della patente di guida in ambito U.E. a seguito delle modifiche del 19.01.2013

La conversione della patenti di guida in ambito U.E.
Premessa
La materia, cambiata con le modifiche al Codice della Strada del 19.01.2013,  è disciplinata dagli articoli 136-bis, 136-ter del vigente Codice della Strada e da una serie di norme e circolari.
In riferimento all'argomento, è doverosa una distinzione tra le patenti di guida rilasciate dagli Stati facenti parte della Comunità Europea e quelle rilasciate dagli Stati extracomunitari, quest'ultime disciplinate dall'art. 135 del vigente Codice della Strada.
In questa prima parte analizzeremo solo le conversioni delle patenti di guida emesse dagli Stati dell'Unione Europea.

 

1. Gli Stati dell'U.E.
Inizialmente, facevano parte della U.E. 15 Stati, e precisamente:
- Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Gran Bretagna, Spagna e Svezia.
A questi Paesi, dal 01/05/2004, si sono aggiunti 10 Stati, e precisamente:
- Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia ed Ungheria.
Dal 01/01/2007, agli Stati sopra indicati si sono aggiunti:
- Bulgaria e Romania,
portando a 27 il totale degli Stati facenti parte dell'U.E.
Le patenti di guida di questi Paesi sono sempre equiparate a quelle italiane, e pertanto non si applicano le sanzioni previste per l'omessa conversione. Infatti, il titolare di una patente di guida rilasciata da uno degli Stati membri della Unione Europea che acquisisce la residenza in Italia, ha la facoltà (e non l'obbligo) di richiedere la sostituzione della propria patente di guida con quella equipollente italiana.
Naturalmente non vi è un limite temporale entro il quale richiedere eventualmente la sostituzione del documento di guida, essendo questa ormai solo una facoltà e non più un obbligo.
Per maggiori informazioni, vedi il paragrafo "Equiparazione delle patenti degli Stati della U.E.".

 

2. Paesi aderenti all'accordo S.E.E. (Spazio Economico Europeo)
Le medesime condizioni di cui al punto 1) previste per gli Stati membri della U.E. si applicano anche ai cittadini provenienti dai Paesi che hanno aderito all'accordo S.E.E. (Spazio Economico Europeo) e che acquisiscono la propria residenza in Italia. Questi Stati sono:
- Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

 

3. Equiparazione e conformità delle patenti degli Stati della U.E.
Per il principio di equiparazione delle patenti di guida tra gli Stati facenti parte della U.E., le patenti rilasciate da uno dei 27 Stati membri della U.E., oltre ai 3 Stati aderenti all'accordo S.E.E., non necessitano di essere convertite con quelle del nuovo Paese di residenza.
L'emissione delle patenti di guida da parte degli Stati membri, avviene su modelli conformi secondo precise direttive che regolano la materia.
Nonostante ciò, è possibile che alcuni documenti di guida risultino rilasciati su modelli non conformi. Anche per questo tipo di documenti vige il principio di equiparazione.

 

4. Facoltà di conversione e termini
In caso di trasferimento di residenza da uno Stato ad un altro all'interno della U.E., e grazie al principio di equiparazione delle patenti di guida tra gli Stati facenti parte della U.E. (di cui al punto precedente), un cittadino titolare di documento di guida emesso da uno degli Stati dell'Unione Europea ha la facoltà (e non l'obbligo) di sostituire la propria patente di guida con quella del Paese di nuova residenza.
Mancando l'obbligo della conversione tra le patenti comunitarie, è inteso che i cittadini della U.E. possano circolare nel nuovo Stato di residenza anche trascorso un anno dal perfezionamento della residenza stessa.
Si possono avvalere di questa facoltà anche i cittadini che trasferiscono la propria residenza da uno degli Stati aderenti all'accordo S.E.E. ad uno Stato della U.E.

 

5. Procedura di riconoscimento della patente alternativa alla sua sostituzione
Come è stato detto poc'anzi, in caso di trasferimento di residenza da uno Stato ad un altro all'interno della U.E., un cittadino titolare di documento di guida emesso da uno degli Stati dell'Unione Europea non ha l'obbligo di sostituire la propria patente di guida con quella del Paese di nuova residenza.
In tal caso è sufficiente che il documento di guida sia sottoposto all'istituto del "Riconoscimento", richiesta che viene espletata presso gli U.M.C. dal tiolare stesso.
Nessuna sanzione, comunque, è prevista per i titolari di patente rilasciate dagli Stati della U.E. che si sottraggono a detto istituto.
Con le modifiche al Codice della Strada del 19.01.2013, è stato introdotto il nuovo articolo 118-bis, che disciplina la cosiddetta "Residenza Normale" per il rilascio delle patenti di guida.
Pertanto al fine del rilascio della patente, o abilitazione professionale, è possibile dichiarare la residenza normale in Italia da parte di cittadini membri dell'U.E. o dello S.E.E..
La residenza normale si ottiene quando una persona dimori abitualmente in un luogo per un periodo di almeno 185 giorni all'anno (interessi personali, professionali, studente).
Il titolare di patente di guida in corso di validità, rilasciata da uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, che abbia acquisito residenza in Italia ai sensi dell'articolo 118-bis, può richiedere il riconoscimento della medesima da parte dello Stato italiano.
Alle patenti di guida rilasciate da Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo riconosciute dall'autorità italiana, si applica la disciplina dell'articolo 126-bis.

 

6. Equiparazione della patente di Stati U.E. frutto di conversione di patente di Stato extracomunitario
Qualora un cittadino proveniente da uno Stato extracomunitario converta il proprio documento di guida con quello di un Paese membro della della U.E. nel quale ha contratto residenza, non può appellarsi al principio dell'equiparazione tra le patenti degli Stati della U.E. qualora trasferisca la propria residenza in Italia.
Nel caso specifico, infatti, è necessario che tra l'Italia e lo Stato extracomunitario di provenienza del cittadino vi sia un accordo di reciprocità. Anche se la persona è ormai titolare di patente rilasciata da uno degli Stati facente parte della U.E.
Il titolare di patente di guida in corso di validità rilasciata da uno Stato extra U.E. o S.E.E., che abbia acquisito la residenza anagrafica in Italia, può richiedere la conversione della patente posseduta in patente italiana senza sostenere l’esame di idoneità, se consentito da intese bilaterali a condizione di reciprocità; è richiesta la sola verifica del possesso dei requisiti fisici e psichici di cui all’art. 119 CdS.
E’ possibile con la medesima procedura convertire le abilitazioni professionali (KA – KB – CQC) rilasciate da Stati extra U.E. o S.E.E.

 

7. Applicazione delle disposizioni nazionali alle patenti degli Stati della U.E.
Con l'equiparazione delle patenti di guida tra gli Stati facenti parte della U.E., i titolari di documenti di guida rilasciati da uno degli Stati membri della U.E. e che hanno scelto di conservare il documento del Paese di provenienza, hanno l'obbligo di osservare tutte le disposizioni contenute nel vigente codice della Strada, tra le quali: limitazioni, revoca, ritiro e sospensione.

 

8. Validità della patente rilasciata da uno degli Stati membri della U.E. a titolare residente in Italia
Come si è detto, i titolari di documenti di guida rilasciati da uno degli Stati membri della U.E. e che hanno scelto di conservare il documento del Paese di provenienza, hanno comunque l'obbligo di osservare tutte le disposizioni contenute nel vigente codice, prima tra cui quello della validità (articolo 126 del Codice della Strada).
A tale proposito è utile specificare che al fine di stabilire la validità del documento di guida rilasciato dagli Stati della U.E. a titolare residente in Italia, devesi fare riferimento alla data di acquisizione della residenza, e non a quella del rilascio
La durata della validità delle patenti nei vari Stati U.E. / S.E.E. non è coordinata né uniforme (ogni Stato ha stabilito durate di validità diverse)
Il titolare di patente di guida, senza limiti di validità amministrativa, trascorsi due anni dall'acquisizione della residenza normale, deve procedere alla conversione della patente posseduta.
Le patenti rilasciate da uno Stato dell’U.E. o S.E.E. dotate di scadenza propria mantengono la loro validità fino alla scadenza  naturale indicata sul titolo di guida indipendentemente dalla durata di validità, anche se diversa da quella stabilita per le patenti rilasciate in Italia.

9. Sanzioni

Le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo sono equiparate alle corrispondenti patenti di guida italiane. I conducenti muniti di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, sono tenuti all'osservanza di tutte le disposizioni e le norme di comportamento stabilite nel presente codice; ai medesimi si applicano le sanzioni previste per i titolari di patente italiana.

Art. 136-bis/7° comma in relazione all'art. 116/16° comma
Titolare di patente rilasciata da Stato U.E. / S.E.E. guida senza la prescritta abilitazione professionale (KA-KB-CQC)

- sanzione pecuniaria: euro 400,00
- sanzione accessoria: Fermo amministrativo 60 giorni.
Note: Consulta l'ipotesi nel prontuario. Clicca qui.

Art. 136-bis/8° comma in relazione all'art. 126/11° comma
Titolare di patente rilasciata da Stato U.E. / S.E.E. guida con la prescritta abilitazione professionale (KA-KB-CQC)
scaduta di validità
- sanzione pecuniaria: euro 155,00
- sanzione accessoria: Ritiro della patente di guida.
Note: Consulta l'ipotesi nel prontuario. Clicca qui.

Art. 136-bis/2° comma in relazione all'art. 126/11° comma
Titolare di patente rilasciata da Stato U.E. / S.E.E., senza limiti di validità, che non ha proceduto alla conversione della patente trascorsi due anni dall'acquisizione della residenza in Italia

- sanzione pecuniaria: euro 155,00
- sanzione accessoria: Ritiro della patente di guida.
Note: Consulta l'ipotesi nel prontuario. Clicca qui.

Art. 136-bis/9° comma in relazione all'art. 126/11° comma
Titolare di patente di guida o prescritta abilitazione professionale (KA-KB-CQC) rilasciata da Stato U.E. / S.E.E., scaduti di validità e non residente in Italia.

- sanzione pecuniaria: euro 155,00
- sanzione accessoria: Ritiro della patente di guida.
Note: Consulta l'ipotesi nel prontuario. Clicca qui.


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